Cinema o Fast Food?

Qualche giorno fa abbiamo accompagnato nostro figlio a vedere Iron Man 3 in 3D tratto dal famoso fumetto della Marvel. Sinceramente non ero particolarmente entusiasta del film, ma mio figlio ci teneva tanto che lo accompagnassimo io e mio marito. Così ci siamo recati al cinema The Space di Lecce.

Il film non mi  ha coinvolto per niente, il primo tempo lento e senza grinta, il secondo tempo pieno di effetti speciali, qualche battuta ironica, ma niente di più. A parte la delusione, voglio raccontarvi le mie impressioni sul contesto ed il fastidio per l’esperienza vissuta quel pomeriggio.

Appena entrati nel cinema, mio  figlio mi ha chiesto qualcosa da bere da portare in sala. Da poco, a casa, aveva fatto  merenda con una fetta di torta per evitare di sgranocchiare nelle orecchie delle persone. Sono dell’avviso che al cinema si va per godersi un bel film in silenzio e concentrarsi sulla trama, non per mangiare a quattro palmenti!

Avvicinatosi al bancone, ha individuato nel frigo trasparente la Pepsi da 0,5 L (bottigietta di pet) l’ha chiesta e così mi sono avvicinata alla cassa per pagare e ritirare la bibita. Quando ho chiesto quanto costasse il ragazzo mi ha riferito:”€ 3,20 grazie”.Lì per lì ho avuto un attimo di esitazione pensando di aver capito male il costo.

Per non sbagliare ho dato € 5,00 e di resto ho ricevuto € 1,80.

Ma siamo matti? Neanche da Canova, il caffè storico di  piazza del Popolo (pieno centro storico di Roma) la vendono a quel prezzo!

Comunque, mancavano ancora pochi minuti prima di entrare in sala e così mi sono guardata intorno e ho fatto caso a tutto il Junk Food (cibo spazzatura ) pronto ad essere venduto: Popcorn, Cipster, Hot Dog, Coca cola mega, caramelle di tutti i tipi. Sembrava di stare da Mac Donald e non al cinema.

Il film stava per cominciare, perciò, ci siamo avviati in sala e abbiamo preso posto;appena seduti ho scartato gli occhiati 3D e li ho inforcati.

Dopo pochi secondi arriva una coppia, lui, prende posto accanto a me. Non appena inizia il film, il tipo,  comincia a spaparanzarsi sulla sua poltrona allargando i gomiti e buttando giù il mio dal bracciolo condiviso.

Io, infastidita mi sono rannicchiata sul lato sinistro della poltrona e sospirando mi sono concentrata sul film.

Ad un certo punto  la sua signora gli porge una mega bustona di Cipster che iniziano a sgranocchiare sensa curarsi del fastidio sonoro arrecato agli altri.

La cosa che mi ha fatto infuriare è stata, nonstante gli effetti speciali e sonori ad alto volume, ho dovuto subire per tutto il primo tempo lo Scrunc Scrunc di ogni masticata .

E non finisce quì…Non contento il signore ad ogni Cipster che metteva in bocca, cercava di togliersi il sale ed il formaggio dalle dita strofinandole tra di loro, e direzionandole verso  la mia poltrona. Senza preoccuparsi minimamente se la cosa potesse darmi fastidio.

Mi chiedo? Questi “burini” non sanno che si mangia a bocca chiusa e preferibilmente a casa propria e non al cinema? Bisogna anche dire che la causa, oltre allla dilagante e inarrestabile maleducazione, è la politica di gestione del cinema che mette queste persone nelle condizioni di manifestarsi al meglio, vendendo di tutto all’entrata.

Nell’intervallo abbiamo cambiato fila e ho fatto questa riflessione “Il cinema non è più il tempio della settima arte, ma un Fast Food con un mega schermo, dove dei cretini vengono ingozzati a pagamento!”

 

3 thoughts on “Cinema o Fast Food?

  1. Il cinema, già agonizza. Con questi personaggi in circolazione poi è agli sgoccioli. Mi chiedo sempre quanto non sia meglio vedere i film a casa propria on streaming, si sta’ più comodi e si paga molto meno!

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