“Pasta innamorata” al Primitivo

Questa ricetta la dedico a tutte le persone che hanno passione. Passione per il cibo, per, la cucina, per il lavoro, insomma, amore per tutto quello che ci fa star bene.

La ricetta partecipa al CONTEST “LA CUCINA DEL CUORE”

Gli ingredienti sono semplici, ma combinati bene come in questa ricetta, risultano alla vista e al gusto un’splosione  di piacere. Se la gustate in coppia, consiglio di servirla in un piatto unico e grande, in modo da mangiarla  insieme  al vostro innamorato un pò come” Lilli e il Vagabondo.”

Per il condimento della pasta ho utilizzato un Primitivo Salentino perchè è un vino dal colore rosso rubino brillante ed intenso. Il sapore è pieno, caldo, morbido e molto avvolgente che ben si adatta ad una ricetta di un primo piatto.

Ingredienti per la pasta (2persone)

  • farina di semola rimacinata (significa più sottile)
  • mezza barbabietola in purea
  • un uovo più un rosso
  • acqua se necessario
  • un pizzico di sale

Condimento

  • 3 bicchieri di Primitivo Salentino
  • mezza cipolla bianca
  • una costa di sedano piccola
  • una foglia di alloro fresca
  • un pò di farina o maizena
  • olio evo
  • burro e parmigiano per la mantecatura.

Procedimento

Preparazione della pasta. Frullate la  barbabietola (la trovate già cotta al supermercaro), assieme alle uova, fatto queso, trasferite il composto in una ciotola dove aggiungerete la farina necessaria per fare un impasto compatto, il pizzico di sale e se occorre mezzo guscio di acqua.

Lavorate bene l’impasto che dovrà risultare omeogeneo e liscio, stendetelo con il mattarello e aspettate che asciughi per qualche minuto, dopodichè tagliate la pasta con la formina a forma di cuore.

Sistemate la pasta in un vassoio o canovaccio e spolverizzate sopra con la semola in modo da non far attaccare i cuori fra loro.

Nel frattempo, con la carota, cipolla e il sedano fate un battuto molto piccolo, trasferitelo insieme alla foglia di alloro in una padella capiente, dove avete fatto riscaldare l’olio. Quando il battuto si sarà dorato, spolverate sopra, mezzo cucchiaino di farina o maizena e amalgamete velocemente, versate ora il vino, fate riprendere il bollore e proseguite la cottura del sughetto per 7/10 minuti. La parte alcolica del vino dovrà evaporare ed il liquido dovrà restringersi un pò.

Fate cuocere la pasta in acqua salata, scolatela bene, ma conservatevi un pò l’acqua di cottura, potrebbe servirvi qualora la pasta si asciugasse troppo.Trasferitela nella padella dove c’è il sughetto assieme ad un tocchetto di burro e un pò di parmigiano grattugiato, mantecate bene in modo da legare i due ingredienti. Infine sistematela nel piatto con scaglie di parmigiano e foglia di alloro.

Adesso  ubriacatevi di passione!

 

 

 

 

2 thoughts on ““Pasta innamorata” al Primitivo

    • Ciao Tiziana,
      grazie del complimento.Si può realizzare in diverse sagome, per cui adatta ad essere realizzata tutto l’anno.
      Ciao Pamela

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