Eataly 2a parte – La mia Amatriciana

Dopo  aver visto questo filmato, sicuramente, vi sarà venuto un po’ di appetito, bene, oggi vi propongo la mia Matriciana.

La Matriciana è un piatto tipico della cucina romana, importato da Amatrice, un piccolo paese del Lazio.

Ci sono diverse versioni, la mia, ha un’ingrediente in più, rispetto alla ricetta dello chef Martina, la cipolla, è un profumo che a me piace moltissimo,però, se a voi non piace potete tranquillamente toglierla, il risultato è sempre ottimo.

Mi raccomando, il guanciale deve essere quello con il pepe sopra, però, se non riusciste a trovarlo, potete sostituirlo con la pancetta tesa dolce, ma no quella affumicata.

Un ‘altro consiglio, quando iniziate a soffriggere il guanciale, non coprite mai il tegame con il coperchio, altrimenti il la vostra matriciana profumerà di grasso. Potete coprire la pentola solo dopo aver aggiunto il pomodoro.

Ingredienti per 4persone

  • 300 gr. di guanciale tagliato a fette spesse.
  • una cipolla bianca
  • un cucchiaio di olio evo
  • peperoncino q.b
  • mezzo bicchiere di vino secco
  • una confezione di pomodori pelati
  • pecorino romano grattugiato
  • 500gr di rigatoni o bucatini

Procedimento: Prendete il guanciale, togliete la cotenna (se a voi piace lasciatela) e tagliatelo a fette spesse un centimetro, poi girate la fetta  in modo da avere un taglio a striscioline.

In una padella mettete due cucchiai di olio, appena si riscalda mettete il peperoncino ed gaunciale, fatelo cuocere fino a quando  inizierà a crearsi una crosticina sulla superficie, adesso potete aggiungere la cipolla tagliata sottile.

Questo passaggio è molto importante perchè la crosticina serve a rendere il guanciale croccante.

Continuate a soffriggere non appena la cipolla si sarà dorata, sfumate con il vino.

Io ho messo il vino rosso, ma di solito utilizzo il bianco.

Quando il vino è evaporato, aggiungete  il pomodoro pelato frullato, abbassate la fiamma e aggiustate di sale, aggiungete anche un cucchiaino scarso di zucchero, toglierà quella punta acida tipica  del pomodoro.Continuate la cottura per un’ora, girando ogni tanto, quando l’olio sarà salito in superficie in maniera uniforme il sugo è pronto.

Cuocete al dente i rigatoni o bucatini, dopo averli scolati, mantecateli con il sugo e pecorino grattugiato.

Servite con una spolvereta di pecorino e qualche pezzetto di guanciale in superficie.

E come si dice a Roma…Buona magnata!

 

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